Innovazione Digitale e Patrimonio Culturale
Conoscere, comunicare e valorizzare
La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e il Ministero della Cultura (MiC) promuovono un percorso comune dedicato al ruolo del digitale per il patrimonio culturale. Il digitale è oggi una dimensione essenziale del rapporto tra il patrimonio e la società: consente di documentare e conoscere i beni culturali con strumenti sempre più accurati, di comunicarne il valore a pubblici diversi con nuovi linguaggi, di rendere più accessibili i servizi e di rafforzare il legame tra istituzioni culturali e territori. Per coglierne pienamente le opportunità servono però visione condivisa, standard comuni e competenze adeguate. In questo quadro le università hanno un ruolo centrale: custodiscono esse stesse un patrimonio di grande rilievo tra musei, archivi, biblioteche e collezioni, esprimono competenze scientifiche e tecnologiche di eccellenza e formano le professionalità chiamate a guidare l’evoluzione del settore.
Il convegno, ospitato dall’Università della Calabria, intende superare la frammentazione delle iniziative esistenti e porre le basi di una collaborazione sistematica tra il sistema universitario e il Ministero. I lavori si articolano in una giornata di confronto a porte chiuse, organizzata in quattro tavoli tematici, e in una sessione pubblica aperta alle istituzioni, alle imprese e ai territori, dedicata alla restituzione degli esiti e alla definizione dei prossimi passi.
Consulta il programma completo e tutte le informazioni sul convegno
Scarica la brochure del convegno (PDF)Mercoledì 4 novembre 2026
Centro Congressi, Campus di Arcavacata di Rende
- Digitalizzazione del patrimonio
- Comunicazione digitale e valorizzazione territoriale
- Formazione e alta formazione
- Competenze e servizi digitali per le istituzioni culturali
Giovedì 5 novembre 2026
Teatro Auditorium Unical (TAU) · Piazza Vermicelli, Campus di Arcavacata di Rende
Alessandro Giuli (*), Ministro della Cultura
Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria
Laura Ramaciotti, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria
Dalla conoscenza alla comunicazione attraverso l'innovazione digitale
Fabio Bruno e Mauro La Russa, Università della Calabria
Comunicazione e digitalizzazione: moltiplicatori di valore, oltre il bene culturale
Enrico Montaperto, Ministero della Cultura
Misurare, interpretare, connettere. Il ciclo della conoscenza del patrimonio da E-RIHS al Cloud europeo
Costanza Miliani ed Emanuel Demetrescu, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, CNR
- Tavolo 1: Lucilla Conigliello, Università degli Studi di Firenze – Commissione Musei CRUI
- Tavolo 2: Germana Barone, Università degli Studi di Catania – GdL CRUI accreditamento musei universitari al SMN del MiC
- Tavolo 3: Giuliana Benvenuti, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna – Commissione Musei CRUI
- Tavolo 4: Mauro Varotto, Università degli Studi di Padova – GdL CRUI accreditamento musei universitari al SMN del MiC
- Fabrizio Sudano, Direzione Regionali Musei Nazionali Calabria
- Paola Aurino, Direzione Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Cosenza
- Stefania Argenti, Direzione Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Catanzaro-Crotone
- Filippo Demma, Direzione Parchi archeologici di Crotone e Sibari
- Raffale Traettino, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Calabria
- Roberto Cosentino, Direzione Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale, Regione Calabria
I tavoli tematici
I tavoli tematici sono il cuore della giornata di lavoro del 4 novembre. Sono pensati come spazi di confronto aperto e informale, in cui rappresentanti del Ministero della Cultura, rettori e delegati CRUI, docenti, ricercatori ed esperti del settore possono ragionare insieme sulle questioni che guideranno lo sviluppo del digitale applicato al patrimonio culturale. Il formato a porte chiuse favorisce uno scambio libero e costruttivo, orientato più all’individuazione di priorità e prospettive che alla presentazione di posizioni già definite. Ogni tavolo prevede una moderazione, che stimola la discussione e ne raccoglie gli esiti.
1. Digitalizzazione del patrimonio
Moderazione a cura di Lucilla Conigliello (Università degli Studi di Firenze, Commissione Musei CRUI) e Roberto Guarasci (UniCal)
Il tavolo analizza lo stato dell’arte della digitalizzazione del patrimonio culturale in Italia, a partire dalle esperienze maturate nelle università e nelle istituzioni del Ministero. L’attenzione si concentra sulle metodologie e sulle tecnologie più adatte a beni di natura diversa, dai reperti archeologici alle collezioni museali, dai fondi archivistici e bibliotecari al patrimonio subacqueo. Si discuterà inoltre delle condizioni che rendono la digitalizzazione interoperabile e sostenibile su scala nazionale, e del modello dei cantieri del digitale come strumento operativo.
Le domande del tavolo
- Quali metodologie e tecnologie sono più efficaci per digitalizzare tipologie di beni tanto diverse?
- Come garantire l’interoperabilità tra piattaforme e sistemi di catalogazione dei diversi soggetti istituzionali?
- Quali standard minimi condivisi dovrebbero adottare università e istituzioni culturali?
- Quali modelli organizzativi e finanziari possono rendere la digitalizzazione sostenibile nel tempo?
2. Comunicazione digitale e valorizzazione territoriale
Moderazione a cura di in attesa di conferma e Fabio Bruno (UniCal)
Il tavolo esplora il digitale come leva di comunicazione, promozione e fruizione del patrimonio culturale, e il suo contributo alla valorizzazione dei territori. Oggetto del confronto sono i nuovi linguaggi del racconto culturale, come musei virtuali, realtà aumentata e storytelling digitale, e le forme di collaborazione tra università, musei, archivi, biblioteche, soprintendenze e imprese. Particolare attenzione è dedicata ai laboratori territoriali come ambienti di sperimentazione e alla misura dell’impatto sociale ed economico delle iniziative.
Le domande del tavolo
- Come può il digitale trasformare il rapporto tra istituzioni culturali e pubblici nazionali e internazionali?
- Quali linguaggi e formati si dimostrano più efficaci per raccontare il patrimonio?
- Come costruire reti territoriali stabili tra atenei, istituzioni culturali e imprese?
- Come misurare e comunicare l’impatto sociale, economico e turistico della valorizzazione digitale?
3. Formazione e alta formazione
Moderazione a cura di in attesa di conferma e Mauro La Russa (UniCal)
Il tavolo si occupa dell’offerta formativa necessaria a preparare le professionalità della transizione digitale del patrimonio culturale. Il confronto riguarda le competenze richieste dalle nuove figure professionali, come curatori digitali, data manager del patrimonio e comunicatori culturali, e la costruzione di un’offerta nazionale modulare e inter-ateneo, che integri corsi di laurea, master e percorsi di alta formazione e valorizzi le specificità dei territori.
Le domande del tavolo
- Quali competenze richiedono le nuove figure professionali del patrimonio culturale digitale?
- Come strutturare un’offerta formativa modulare e inter-ateneo, con il riconoscimento dei crediti?
- Come integrare la formazione universitaria con le esperienze sul campo nei laboratori territoriali?
- Come allineare l’offerta formativa alle reali esigenze delle istituzioni culturali e del mercato del lavoro?
4. Competenze e servizi digitali per le istituzioni culturali
Moderazione a cura di in attesa di conferma e Leonardo Bruno (UniCal)
Il tavolo affronta due dimensioni legate alla maturità digitale delle istituzioni: le competenze del personale e la qualità dei servizi. Da un lato si discutono percorsi di aggiornamento per il personale tecnico-amministrativo degli atenei e per i funzionari e i dirigenti del Ministero, anche nell’ambito della Direttiva Zangrillo sulla formazione del personale pubblico. Dall’altro si esplorano soluzioni digitali per l’accesso, l’accoglienza, la fruizione e la gestione amministrativa, valorizzando le esperienze che le università hanno maturato nella trasformazione dei propri servizi.
Le domande del tavolo
- Quali competenze digitali mancano oggi al personale delle istituzioni culturali, universitarie e ministeriali?
- Come progettare percorsi di aggiornamento brevi e flessibili, riconosciuti nella formazione obbligatoria, in raccordo con la Scuola del Patrimonio?
- Quali soluzioni digitali migliorano davvero la qualità e l’accessibilità dei servizi culturali?
- Come può il sistema universitario trasferire alle istituzioni culturali competenze e modelli consolidati?
Come raggiungere l'Università della Calabria
L’Università della Calabria è nata come la prima università italiana a carattere residenziale. Il suo campus, sviluppato lungo il Ponte Pietro Bucci tra le colline di Arcavacata di Rende, è una vera città universitaria in cui studio, ricerca e vita quotidiana convivono. Oltre alle strutture didattiche e ai laboratori, il campus offre residenze, servizi di ristorazione, un polo museale, tre teatri e due cinema, un centro linguistico, un centro sanitario, un centro sportivo con impianti per 40 discipline, un centro congressi e un nido d’infanzia. Le residenze contano oltre 2.500 posti distribuiti in dieci poli residenziali. La qualità di questo modello è riconosciuta anche a livello nazionale: l’Ateneo ha ottenuto il primo posto tra le grandi università italiane nella classifica Censis per due anni consecutivi, con il primato nazionale per la qualità dei servizi agli studenti.
In aereo
L’aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme, a circa 60 km dall’Università. Per raggiungere il campus dall’aeroporto si suggeriscono tre modalità:
- Servizio dedicato di pick-up: per i partecipanti in arrivo all’aeroporto, l’organizzazione mette a disposizione un servizio di pick-up su prenotazione verso le strutture alberghiere. Per prenotare, scrivere a areasocialita@unical.it indicando data, orario e numero del volo.
- In navetta più treno: una navetta porta in circa 5 minuti alla stazione di Lamezia Terme Centrale, da cui il treno raggiunge Castiglione Cosentino in 50-60 minuti.
- In auto a noleggio o in taxi: i servizi di noleggio e i taxi si trovano all’uscita dell’aeroporto.
In treno
La stazione più vicina è Castiglione Cosentino, a Rende, a circa 3 km dall’Università, collegata ai nodi ferroviari di Paola (linea tirrenica) e Sibari (linea ionica). A Paola fermano i treni Intercity e Frecce provenienti dalle principali città italiane.
In auto
Dall’autostrada A2 del Mediterraneo si esce a Cosenza Nord/Rende. L’Università dista circa 2 km dall’uscita ed è raggiungibile percorrendo la SS107 in direzione Paola.
Dove dormire
Per i partecipanti al convegno, l’Università della Calabria ha stipulato una tariffa convenzionata presso le seguenti strutture, da cui saranno disponibili anche navette da e verso l’aeroporto e la stazione ferroviaria.
BV President Hotel
Via Alessandro Volta 47/49
87036 Rende (CS)
Tel.
(+39) 0984 838080
info@bvpresidenthotel.com
bvpresidenthotel.com
Hotel Marconi
Via Marconi 84/D
87036 Rende (CS)
Tel.
(+39) 0984 402282
info@marconihotelrende.it
marconihotelrende.it
Best Western Premier Villa Fabiano Palace Hotel
Via Cristoforo Colombo, SS 19
87036 Rende (CS)
Tel.
(+39) 0984 838620
villafabiano.cs@bestwestern.it
villafabiano.it
Assistenza
Per informazioni e assistenza logistica, anche sul posto, scrivere a: areasocialita@unical.it